orari celebrazioni

Lunedì
non si celebrano sante Messe

Martedì
ore 10
I e III martedì ore 16 a Villa Serena

Mercoledì
ore 10

Giovedì
ore 10 con adorazione eucaristica

Venerdì
ore 10 presso cappella Ospedale

Sabato
ore 18

Domenica
ore 10

Martedì
ore 9
II e IV martedì ore 16 al Turati

Mercoledì
ore 16:15 ora di preghiera
ore 17

Giovedì
ore 9

Venerdì
ore 9

Sabato
ore 17

Domenica
ore 11

Domenica
ore 9

Sabato
ore 16

vicariato della montagna »

meditazione del giorno

“CHI TI HA DATO QUESTA AUTORITà?”
Sant'Atanasio (295-373), vescovo d'Alessandria, dottore della Chiesa
Discorso contro gli Ariani, 2, 78-79

La sapienza di Dio in persona, il Figlio unigenito, ha creato e fatto ogni cosa. Infatti dice il salmo: “Tutto hai fatto con saggezza” (104,24)... Come la nostra parola umana è l'immagine della Parola che è il Figlio di Dio (cfr Gv 1,1), così la nostra sapienza è, pure lei, l'immagine del Verbo che è la sapienza in persona. Perché abbiamo in essa la capacità di conoscere e pensare, diventiamo capaci di accogliere la Sapienza creatrice, e per essa possiamo conoscere il Padre. “Chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre” (1Gv 2,23), e ancora: “Chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato” (Mt 10,40)... “Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione” (1Cor 1,21). Ormai Dio non vuole più, come nei tempi antichi, essere conosciuto attraverso immagini e ombre della Sapienza: ha voluto che la vera Sapienza in persona assuma la carne, diventi uomo, subisca la morte in croce, affinché in futuro tutti i credenti possano essere salvati dalla fede in questa Sapienza incarnata. Ecco la sapienza di Dio. Prima si faceva conoscere attraverso la sua immagine insita nelle cose create... ed in questo modo faceva conoscere il Padre. Poi essa, che è il Verbo, è diventata carne, come dice san Giovanni (1,14). Dopo aver distrutto la morte (1Cor 15,26) e salvato l'umanità, si è manifestata più chiaramente e, attraverso se stessa ha manifestato il Padre. E ciò le fa dire: “Che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv 17,3). Tutta la terra è stata dunque colmata della sua conoscenza. Poiché c'è una sola conoscenza, del Padre attraverso il Figlio, e del Figlio a partire dal Padre. Il Padre pone in lui la sua gioia, e il Figlio gioisce della stessa gioia nel Padre, come afferma: “Ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante” (Pr 8,30).

Meditazione a cura di vangelodelgiorno.org »

Liturgia di oggi

28 maggio 2016 -Sabato dell'VIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

B. Luigi Biraghi, sacerdote e fondatore (1804-1879)

Gd 1,17.20b-25.
Sal 63(62),2.3-4.5-6.

Mc 11,27-33.

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